Lidl-Trek, Héctor Álvarez: “Ayuso qui per essere un leader. Ciccone? Sembrava uno a cui piace lamentarsi, ma è un bravo ragazzo”
Héctor Álvarez prosegue il suo percorso di crescita. Il giovane talento ha concluso la sua prima stagione con la Lidl-Trek Future Racing, la formazione con cui è passato tra gli Under 23. Dopo una prima parte di 2025 difficile, segnata da qualche caduta e infortunio, lo spagnolo ha mostrato le sue ottime qualità nel finale di stagione, con una top 10 tra i professionisti in una frazione della Vuelta a Burgos, due podi di tappa al Giro del Friuli 2025 e piazzamenti importanti tra gli Under 23 sia ai Mondiali Kigali 2025 (4° nella prova in linea, 9° a cronometro) sia agli Europei 2025 (7° a cronometro, bronzo nella prova in linea). Insomma, una prima annata importante, che proseguirà con un secondo anno nella Development.
In un’intervista a Marca, lo spagnolo parla del suo 2025 con una certa soddisfazione: “Devo fare un bilancio positivo. So che nella prima parte della stagione, avendo avuto cadute e infortuni, non ho potuto correre al mio livello, però superato quel momento di sfortuna ho potuto iniziare ad allenarmi bene e i risultati sono cominciati ad arrivare. Sono contento di com’è andato l’anno, mi darei un bel 7. Alla fine sono un corridore da classiche, quando perdi la campagne delle classiche puoi al massimo provare a prendere un po’ di più da altri tipi di corse, come in quelle da una settimana, gli Europei o i Mondiali”.
Nel 2026, Hector Alvarez proseguirà con la squadra Development: “Mi sento bene nel rimanere tra gli Under, ma con la possibilità di fare qualche corsa con i professionisti. Vogliamo fare due anni con la Lidl-Trek Future Racing: ho appena completato il primo e nel secondo vogliamo fare un calendario più misto con la squadra under 23 per continuare a crescere. Un corridore come me ha bisogno di vincere e posso lottare per la vittoria nelle corse Under 23. Poi potrò anche fare qualche corsa World Tour per aiutare la squadra, crescere e continuare a guardare in alto. Ho chiesto alla squadra di fare la Volta a la Comunidad Valenciana, vorrei che fosse al 100% nel mio calendario. Poi mi piacerebbe correre anche la Burgos e il Getxo. La mia fidanzata è belga, quindi vorrei correre anche in Belgio. Ma non posso pensare troppo in grande. Il mio livello massimo è 2.Pro. Nel 2027 o 2028 potrò fare la mia prima grande corsa.
“L’idea di correre con la Lidl-Trek Future è per fare il Mondiale e gli Europei come Under 23 – spiega l’iberico – Per questo abbiamo abbandonato l’idea di farmi fare da “stagista”, sarebbe assurdo. Correrò tutto l’anno con la squadra Continental per poter fare quelle due competizioni. Non so che tipo di corridore posso diventare. Quest’anno abbiamo visto che posso fare bene in salite da 15-20 minuti, che posso sprintare… ma non sappiamo ancora che tipo di corridore sono. Devo aspettare. Ora stiamo ultimando gli ultimi dettagli per il mio passaggio nel World Tour con la Lidl-Trek, dove dovrei correre nel 2027 e nel 2028. È tutta una progressione: due anni nella squadra Development e due nel World Tour”.
Nell’intervista, Héctor Álvarez rivela di conoscere bene Juan Ayuso, che l’anno prossimo correrà proprio nella Lidl-Trek dopo la rottura a sorpresa del contratto con la UAE Team Emirates – XRG: “Ayuso era nella scuola di mio padre quando eravamo piccoli. Ci siamo allenati insieme a scuola, andavamo molto bene. Mio padre è stato il suo direttore per molti anni. Quando ho scoperto che sarebbe arrivato, mi ha scritto e mi ha detto che avremmo corso insieme. Per me è stata una bellissima notizia. Quando ti riunisci a un compagno di prima, vedendo che corridore è, è un punto a favore per me, per la Lidl-Trek e per tutti. Abita a 45 minuti in bici da casa mia. Mi piace di più la mia zona per allenarmi, però alcune volte andremo insieme. Ha lasciato la UAE con ambizione. Per lui è una buona opzione. Ha bisogno di essere il leader, sapere che diamo tutto per lui. Credo che possa dargli una carica in più per vincere un Grand Tour. Inoltre, qui abbiamo un buon gruppo di spagnoli. L’ambiente è buono. È un ambiente in cui ti piace stare e in cui ti piace lavorare. È una famiglia e si vede anche da fuori”.
Il classe 2006 racconta anche qualche piccolo aneddoto sui compagni di squadra, compresi Giulio Ciccone e Jonathan Milan: “Essere in questa squadra è un sogno che diventa realtà. Cambia il modo di vedere il ciclismo e com’è tutto. Quando entri in corsa è chiaro che siamo tutti seri e c’è tensione, però fuori c’è un bellissimo clima. Per esempio, Ciccone mi sembrava uno serio, uno a cui piace un po’ lamentarsi… ma è davvero un bravo ragazzo. Non conoscevo Jonathan Milan, abbiamo fatto cinque giorni in Asia e sembra che ci conosciamo da tutta la vita”.
Infine, lo spagnolo chiarisce i suoi obiettivi futuri: “Voglio vincere la Roubaix e il Giro delle Fiandre. Questi sono i miei obiettivi, i miei sogno. Nessuno lo ha mai fatto nel nostro Paese e perché no, un giorno potrei essere un corridore che abbia vinto le cinque Monumento. I miei sogni per il 2026 sono la mia prima vittoria da professionista e lottare per la maglia arcobaleno e per il campionato europeo under 23. Sarà l’ultima opportunità da Under 23 e voglio preparare bene la cronometro e la strada per provare a fare la doppietta”.
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